Con la loro estetica di taglia-e-incolla, Nick Zammuto e Paul de Jong di The Books non inventano alcun collage audio, ma perfezionano l’idea di assorbire suoni preesistenti nella loro musica. I The Books registrano piccole parti acustiche che organizzano al computer, creando una sorta di future-folk organico privo di cliché. I due si conoscono nel 2000 a New York e scoprono di condividere la passione per i micro suoni, che li porta a pubblicare su Tomlab l’album di debutto Thought for Food (2002) e, successivamente, The Lemon of Pink (2003). Con Lost and Safe (2005) deviano dalla folktronica per incorporare nuovi suoni strumentali, anche grazie a un clavinet d’annata e a sculture di suono elettroacustiche fatte in casa con alcune cassettiere. Dopo una pausa per dedicarsi alle rispettive famiglie, al giardinaggio e a musiche di sottofondo da film, nell’aprile 2010 i The Books trovano una scappatoia dalla routine quotidiana e tornano con un nuovo album carico di meraviglie, The Way Out, che promette di raggiungere un “equilibrio precario di bellezza, assurdità e accessibilità”.

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